February 2012
Deep into that darkness peering, long
I stood there wondering, fearing,...
– Edgar Allan Poe.
Ci sono certi sguardi di donna che l’uomo amante non scambierebbe con l’intero possesso del corpo di lei. […] Dopo, nessun altro attimo di gioia eguaglierà quell’attimo.
Gabriele D’Annunzio, Il piacere.
Le anime si incontrano per caso, per curiosità, per determinazione. In tutti i casi, l’incontro ha sempre del miracolo. Nella coincidenza, la componente magica è più evidente, ma decidere, partire, muoversi a tempo, fino a trovarsi nel luogo dove la cosa sta accadendo è miracoloso come la costruzione di tutte le cose immaginate.
Vinicio Capossela.
I veri problemi nascono sempre dalle cose che si capiscono fin troppo bene.
– Daniel Pennac, La Fata Carabina.
Forse è solo un’illusione: si sta benissimo soli la maggior parte del tempo. Piace di tanto in tanto avere un otre in cui versarvi e poi bervi se stessi: dato che dagli altri chiediamo ciò che abbiamo già in noi. Mistero perché non ci basti scrutare e bere in noi e ci occorra riavere noi dagli altri.
Cesare Pavese.
Io ti aspetto. Ma non so come si conta fino a per sempre.
– Alessandro D’Avenia.
Certo che le donne sono un’altra razza. Con la bandana o gli sguardi catarifrangenti da Barbie, con le grandi pance davanti o con l’uomo sbagliato addosso, innamorate di un gatto o tradite dall’ombra della felicità, abbandonate all’angolo di una piazza o tagliate da un improvviso dolore, si fermano un istante per piangere, poi sollevano il capo e riprendono la strada. Sono maestre di dignità le...
Sono solo parole, dopotutto, e io sto qui a elemosinarle, come un mendicante.
– David Grossman.
Non era del senso di completezza di cui abbisognava tanto, ma la sensazione di...
– Jonathan Safran Foer, Ogni cosa è illuminata.
Vedo un uomo che non è un uomo e un bambino che non è un bambino. Vedo un uomo la cui maturità e la cui virilità sono come una cicatrice che si è chiusa e indurita sulla ferita del bambino. (…) Lettera dopo lettera sentivo che avrei potuto fare qualcosa per te; e non era un caso che tu ti fossi rivolto a me, perchè grazie al tuo intuito avevi capito che io avrei potuto guarire quella cicatrice,...
Sporco sono, Milena, infinitamente sporco, perciò faccio tanto chiasso per la...
– Franz Kafka.
Shut your eyes and see.
– James Joyce, Ulysses.
Mentre prima per ricordarla mi bastavano cinque secondi, i cinque secondi sono diventati dieci, poi trenta, poi un minuto. Il tempo si è allungato pian piano, come le ombre al tramonto. E mi chiedo se di questo passo alla fine il suo viso non sarà inghiottito dall’oscurità.
H. Murakami, Norwegian Wood.
Sono un pensiero
che non vuole mai
legare le tue mani
libere nel mondo,...
– Alda Merini.
C’è poca pioggia e sto aspettando un fuoco una scintilla che mi accenda nella cenere un’alba in questo buio cieco sulla tua pelle ritornare ancora a scrivere.
Samuele Bersani, Psyco.
Go out and do something. It isn’t your room that’s a prison, it’s yourself.
– Sylvia Plath.
Va così, rhum e pera, perchè ci sono dei momenti forti che ti lasciano l’amaro in bocca,e altri talmente belli da farti dimenticare quel retrogusto sgradevole che ha la vita. Se davvero Dio mi odia, mi accorgerò di aver finito il succo di frutta soltanto dopo aver bevuto l’ultimo bicchiere di rhum, e resterà un cattivo sapore sul mio palato. Ma sarò troppo ubriaco per rendermene conto.
Charles...
Quando ti cerco per le vie della città a volte il cuore mi batte forte se ti...
– Il Teatro degli Orrori, Mai Dire Mai.
Closing your eyes isn’t going to change anything. Nothing’s going to disappear just because you can’t see what’s going on. In fact, things will even be worse the next time you open your eyes. That’s the kind of world we live in. Keep your eyes wide open. Only a coward closes his eyes. Closing your eyes and plugging up your ears won’t make time stand still.
Haruki Murakami.
But who can remember pain, once it’s over? All that remains of it is a shadow,...
– Margaret Atwood, The Handmaid’s Tale.
Ogni uomo della vita mia
era il verso di una poesia perduto,
straziato,...
– Alda Merini.
La solitudine è un problema di orgoglio. Per orgoglio ci si seppellisce dentro il proprio odore. La domanda del vero poeta è sempre la stessa. Se è felice troppo a lungo diventa banale. E se è infelice troppo a lungo non trova in sé stesso la forza di tenere viva la sua poesia. La felicità e la vera poesia stanno insieme per un tempo brevissimo. Dopo un po’ la felicità rende banali poesia e poeta,...
Io sono uno che parla troppo poco, questo è vero, ma nel mondo c’è già tanta...
– Luigi Tenco.
La paura è il miglior istinto che conserviamo, e il peggiore. E’ la paura la chiave, sempre troppo stretta o troppo grossa rispetto a qualsiasi fessura; bisognerebbe bendarsi gli occhi, infilarla nella serratura, e poi girare. Tutto qui.
Rossella Milone - Nella pancia, sulla schiena, tra le mani.
Prendete la vita con leggerezza, che leggerezza non è superficialità, ma planare...
– Italo Calvino.
Qualche volta il modo migliore di avere a che fare con la merda, dice, è non considerare se stessi come un piccolo premio prezioso. Quello che voglio dire, dice Brandy, è che non puoi evitare il mondo, e non sei responsabile dell’aspetto che hai, se sei belloccia o brutta come la fame. Non sei responsabile per come ti senti o per cosa dici o per come ti comporti o per qualsiasi cosa… fai. E’ tutto...
Coloro che hanno per mantello lenzuoli funerari provano la voluttà divina di essere solitari. La loro castità ha pena dell’ebbrezza delle coppie della stretta di mano, dei passi dal ritmo lieve. Coloro che nascondono la fronte nei lenzuoli funerari sanno la voluttà divina di essere solitari. Contemplano l’aurora e l’aspetto della vita senza orrore, e chi li compatisce prova invidia. Coloro...
Where does a thought go when it’s forgotten?
– Sigmund Freud.
Ai tempi dell’università detestavo Schopenhauer, nel corso della vita, invece, mi sono resa conto che ha ragione quando sostiene che ogni legame sentimentale rappresenta una potenziale aggressione, da quante più persone ci lasciamo avvicinare tanto più numerosi sono i canali attraverso cui il pericolo può colpirci.
Magda Szabò, La porta.
Una delle poche cose per le quali valga la pena di vivere è la costruzione di se stessi come un vero essere umano. Nascere uomini è qualcosa che a tutti noi tocca come condizione gratuita. Usciamo da un ventre materno senza aver fatto nulla. Il nostro concepimento non è un atto di volontà. Ma il concepimento e il parto ci consegnano alla vita come evento biologico, biomeccanico. Fare di noi...
Se un cavaliere errante diventa pazzo per qualche ragione, grazie tante! Il...
– Miguel de Cervantes, Don Chisciotte della Mancia.
Ricordo di aver chiesto a papà se quell’uomo aveva dei problemi e lui mi ha risposto di no, era solo uno squalo; in certi lavori, mi ha spiegato, bisogna essere squali, si dà per scontato. Allora gli ho chiesto se anche lui era uno squalo e mi ha risposto di no, che lui era più un avvoltoio, lasciava che gli altri animali ammazzassero la preda e lui spolpava i resti. Queste rivelazioni mi avevano...
Sono riuscita a farmene una ragione, a pensare che non ci fosse più nulla da fare, solo quando è passata la tempesta. Però sai, i primi tempi se ti sforzi di far finta che non sia successo niente, poi va a finire che per tutta la vita ti porti dentro una specie di macigno.
Banana Yoshimoto, L’abito di piume.
Sono tornata là
dove non ero mai stata.
E tutto, da come non fu,
è mutato.
– G. Caproni
La più nobile specie di bellezza è quella che non trascina a un tratto, che non scatena assalti tempestosi e inebrianti (una tale bellezza suscita facilmente nausea), ma che si insinua lentamente, che quasi inavvertitamente si porta via con sé e che un giorno ci si ritrova davanti in sogno, ma che alla fine, dopo aver a lungo con modestia giaciuto nel nostro cuore, si impossessa completamente di...
Bevo a una casa distrutta, alla mia vita sciagurata, a solitudini vissute in due e bevo anche a te: all’inganno di labbra che tradirono, al morto gelo dei tuoi occhi, ad un mondo crudele e rozzo, ad un Dio che non ci ha salvato.
Anna Achmatova, Ultimo brindisi.
La natura non ne ha molta di quell’argilla con cui ha fatto lei.
– Virginia Woolf, Al faro.