Il destino fa fuoco con la legna che c’è.

Month

May 2012

The Rains of Castamere The National

And who are you the proud lord said that I must bow so low?
Only a cat of a different coat that’s all the truth I know.
In a coat of gold or a coat of red a lion still has claws
And mine are long and sharp, my lord as long and sharp as yours.

And so he spoke and so he spoke that lord of Castamere
But now the rains weep o’er his hall with no one there to hear.
Yes now the rains weep o’er his hall and not a soul to hear.

The National, The Rains of Castamere.
(Game of Thrones s02e09 End Credits)

May 31, 20126 notes
“Tutti possono essere passionali, ma ci vuole il vero amore per essere stupidi.” —Rose Frenken.
May 31, 201267 notes

“…E venne il giorno in cui il rischio di rimanere chiuso in un bocciolo divenne più doloroso del rischio di sbocciare.” Uno vive così, protetto, in un mondo delicato, e crede di vivere. Poi legge un libro, o fa un viaggio… e scopre che non sta vivendo, che è ibernato. I sintomi dell’ibernazione sono facili da individuare: primo, inquietudine, secondo (quando l’ibernazione diventa pericolosa e può degenerare nella morte): assenza di piacere. Questo è tutto. Sembra una malattia innocua. Monotonia, noia, morte. Milioni di uomini vivono in questo modo (o muoiono in questo modo), senza saperlo. Lavorano negli uffici. Guidano una macchina. Fanno picnic con la famiglia. Allevano bambini. Poi interviene una cura “urto”, una persona, un libro, una canzone, che li sveglia, salvaguardandoli dalla morte. Alcuni non si svegliano mai.

Anaïs Nin, Diario. Vol. 1: 1931-1934.

May 31, 201262 notes
May 30, 2012372 notes

Palomar, non amandosi, ha sempre fatto in modo di non incontrarsi con se stesso faccia a faccia; è per questo che ha preferito rifugiarsi tra le galassie.

Italo Calvino, Palomar.

May 30, 201266 notes
“Penso troppo a me stesso. Mi studio. Questo mi disgusta. Ma è tutto quello che ho. Io non sono nient’altro. Il mio cosiddetto ego è una piccola cosa contorta, forse un po’ come il vostro.” —Don DeLillo, Cosmopolis.
May 30, 201244 notes

Poi lo rincontrai. Lui fu tanto affettuoso, carino, e io gli dissi che una sera in un momento di sconforto gli avevo scritto una lettera. Una lettera che non gli avevo mai spedito, che era una lettera — non ricordo, ma probabilmente di ammirazione, amore, in un certo senso, come si può amare una persona così… così meravigliosa, così importante, così geniale, com’era lui. E lui si dispiacque molto, mi disse: “No, non doveva fare così, lei mi doveva mandare quella lettera. Ecco, vede, lei adesso mi ha tolto qualcosa, perché io dovevo avere la sua lettera e lei me l’ha tolta non mandandomela. Queste cose, questi istinti vanno seguiti. Quello che si vuol fare col cuore si deve fare”.

Rita Savagnone su Pier Paolo Pasolini 

May 30, 2012103 notes
May 30, 20121,280 notes

ho sempre desiderato
essere come quegli scrittori
quei poeti
che tutta la notte
tutte le notti
scrivono
davanti alla loro macchina da scrivere
fumando sigarette
e
bevendo birra
scrivono
tutta la notte
e fumano
e
scrivono poesie meravigliose
o racconti o romanzi
tutta la notte

io di norma la notte mi vien sonno e dormo

e non ce la faccio
a fare come quei poeti che dicevo

però adesso son le 4
e io son qui che scrivo
e fumo
e scrivo
e bevo
un succo d’arancia
che va bene lo stesso
che questa notte
non ci riesco a dormire
e mi sono alzato dal letto
e mi son seduto in cucina
e c’è il frigo che ronza
e c’è il rubinetto che sgocciola
e poi
nel letto
nell’altra stanza
c’è una ragazza che dorme
si è addormentata da poco
fino a poco fa ci sussurravamo
parole d’amore

e io, è questo il bello di questa storia
io
tra poco
potrò tornare nel letto che dicevo
e lei sarà sempre lì
e probabilmente ci abbracceremo
e io mi addormenterò
e tutto ciò
se ci si pensa bene
tutto ciò è piuttosto meraviglioso

scrivere una poesia
di notte
e il frigo
e lei
e tutto quanto il resto

Guido Catalano, E tutto quanto il resto.

May 29, 201255 notes
“L’estate non è che la promessa non mantenuta della primavera, un ciarlatano in luogo delle tiepide notti profumate che ho sognato in aprile.” —Francis Scott Fitzgerald, Di qua dal Paradiso.
May 29, 201242 notes

Vedi come ogni volta, sempre, il passato resiste al futuro, conia incredibile compromessi senza il minimo senso del ridicolo, si mortifica perdutamente pur di continuare a possedere il presente, anche a tempo scaduto, ostinato e ottuso.    

Alessandro Baricco, Castelli di rabbia.

May 29, 20128 notes
May 28, 20121,192 notes

L’idealizzazione che il maschio narcisista fa delle donne, espressa nelle sue infatuazioni intense quanto transitorie, spesso esercita una poderosa attrazione sulle donne, specialmente su quelle che hanno un significativo potenziale masochistico o che si sentono insicure rispetto alle loro attrattive femminili. Anche le donne narcisiste possono venire attratte da questi uomini, il cui senso di superiorità e di grandiosità gratifica i loro stessi bisogni di completezza narcisistica con quello che potremo chiamare un gemello eterosessuale.

Otto F. Kernberg

May 28, 201211 notes
May 28, 20127,317 notes

“Il raffreddore, sai,” disse Urara con voce calma, abbassando lievemente le palpebre, “adesso è nella fase peggiore. Stai così male che preferiresti morire. Però forse a questo punto non può peggiorare. Ogni persona ha limiti che non possono essere oltrepassati. E’ vero, in futuro il raffreddore ti potrebbe tornare, in una forma forte e altrettanto grave, ma se tieni duro forse non accadrà più per tutta la vita. E’ così che funziona. Puoi considerare inaccettabile la possibilità che torni oppure, se torna, dire a te stessa: ‘Beh, ci risiamo di nuovo?’ e tutto diventa molto più facile.” Mi guardò sorridendo.

Banana Yoshimoto.

May 28, 201210 notes
May 28, 2012391 notes

«Mi rinchiudevano per anni? Allora approfondivo la chiusura, aggiungendo rinunce che dipendevano da me. Era un gruzzolo di volontà, mi è servito a non darmi per vinto. È stupido, però mi ha salvato il tempo della pena.»
«È stupido ora che me lo spieghi, allora era solamente feroce. Tu eri condannato a stare dentro e per ritorsione condannavi me a stare fuori.»

Erri De Luca, Tu non c’eri.

May 28, 201216 notes
“A ciascuno il compito di trasformare le proprie ferite in punti di inserimento per le ali.” —J. Sullivan
May 28, 20128 notes

I am the most tired woman in the world. I am tired when I get up. Life requires an effort I cannot make. Please give me that heavy book. I need to put something heavy like that on top of my head. I have to place my feet under the pillows always, so as to be able to stay on earth. Otherwise I feel myself going away, going away at a tremendous speed, on account of my lightness. I know that I am dead. As soon as I utter a phrase my sincerity dies, becomes a lie whose coldness chills me. Don’t say anything, because I see that you understand me, and I am afraid of your understanding. I have such a fear of finding another like myself, and such a desire to find one. I am so utterly lonely, but I also have such a fear that my isolation be broken through, and I no longer be the head and ruler of my universe. I am in great terror of your understanding by which you penetrate into my world; and then I stand revealed and I have to share my kingdom with you.

Anaïs Nin.

May 28, 20127 notes
May 27, 20121,387 notes
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