August 2012
Non è né giorno né notte. È l’alba che viaggia a brevi onde al battito delle ali di un albatro. I suoni che mi giungono sono attutiti, rimbombanti, smorzati, come se i travagli dell’uomo si svolgessero sott’acqua. Sento la marea che si ritrae ma non ho paura di essere risucchiato, sento le onde che sciabordano ma non ho paura d’affogare. Cammino tra i relitti e i rottami...
So che finché vivo niente mi giustifica, perché io stessa mi sono d’ostacolo. Non avermene, lingua, se prendo in prestito parole patetiche, e poi fatico per farle sembrare leggere.
Wisława Szymborska, Sotto una piccola stella.
Your head is a living forest full of song birds.
– E. E. Cummings
In the midst of hate, I found there was, within me, an invincible love. In the midst of tears, I found there was, within me, an invincible smile. In the midst of chaos, I found there was, within me, an invincible calm. I realized, through it all, that… In the midst of winter, I found there was, within me, an invincible summer.
Albert Camus.
I suoi occhi, ritornando al testo, vi scorsero queste parole curiose: «Siamo attratti da ogni vita che ci offre qualcosa di sconosciuto, da un’ultima illusione da distruggere…».
Henry Miller, Uccello pazzo.
Ha ancora senso battersi contro un demone quando la dittatura è dentro di te?
– Afterhours, Padania.
Non basta aprire la finestra per vedere i campi e il fiume. Non basta non essere ciechi per vedere gli alberi e i fiori. Bisogna anche non avere alcuna filosofia. Con la filosofia non ci sono alberi: ci sono a malapena idee. C’è solo ciascuno di noi, come una caverna. C’è solo una finestra chiusa, e tutto il mondo là fuori; e un sogno di quello che si potrebbe vedere se la finestra si...
Non sempre ti sarà possibile modificare le circostanze, ma potrai sempre cambiare il modo di cui interpretarle. E il modo in cui le interpreti non è altro che la tua filosofia di vita.
Lou Marinoff.
Anything that gets your blood racing is probably worth doing.
– Hunter S. Thompson
La musica è l’estensione del silenzio, ed è anche ciò che lo precede e che ancora vi echeggia. La musica è una via d’accesso a un altrove della parola, a quel che la parola non può dire e che il silenzio, tacendolo, dice. Una musica senza silenzio, cos’altro è, se non rumore?
Hélène Grimaud, Variazioni selvagge.
And true love waits in haunted attics.
– Radiohead, True love waits.
Raccontò più volte la sua pena nell’accorgersi che la parola rasentava quello che egli voleva dire, ma non lo diceva precisamente, e l’approssimazione era già deviazione.
Italo Svevo, La coscienza di Zeno.
Sii paziente verso tutto ciò che è irrisolto nel tuo cuore e… cerca di amare le domande, che sono simili a stanze chiuse a chiave e a libri scritti in una lingua straniera.
Non cercare ora le risposte che possono esserti date poichè non saresti capace di convivere con esse.
E il punto è vivere ogni cosa. Vivere le domande ora. Forse ti sarà dato, senza che tu te ne accorga, di vivere fino...
Guardami o lasciami. Ma non restare, se guardi qualunque altra cosa.
– J. S. Foer - Molto forte, incredibilmente vicino.
They did not speak, they did not bow, they were not acquainted; they saw each other; and, like the stars in the sky separated by millions of leagues, they lived by gazing upon each other.
Victor Hugo, Les Misérables.
Lo aveva cercato lungo il suo itinerario quotidiano, senza sapere che la ricerca delle cose perdute è intorpidita dai gesti consuetudinari, ed è per questo che costa tanta fatica trovarle.
Gabriel García Márquez, Cent’anni di solitudine.
Shadows have made me visible.
– Aaron Shurin, Cool Dust.
Sarebbe splendido Amare veramente Riuscire a farcela E non pentirsi mai Non è impossibile pensare un altro mondo Durante notti di paura e di dolore Assomigliare a lucertole nel sole Amare come Dio Usarne le parole Sarebbe comodo Andarsene per sempre Andarsene da qui Andarsene così.
Baustelle, Andarsene così.
Sto nello sfregio della notte. Senza intesa. Senza accollarmi il fagotto e salvarlo. Oggi non salvo. Sono io la bufera che rovina. Sono la spina, il buco, l’inciampo. Sono io l’innesto sbagliato che darà un frutticino sgorbio. Sono il relitto il rifiuto, la cosa rotta l’urlo incenerito, la cappa che fa fumo. Sono io.
Mariangela Gualtieri, Nello sfregio della notte.
[…] dirò meglio: mi sentivo in armonia con la disarmonia degli altri e di me...
– Italo Calvino, Se una notte d’inverno un viaggiatore.
Sei la terra e la morte. La tua stagione è il buio e il silenzio. Non vive cosa che più di te sia remota dall’alba.
Quando sembri destarti sei soltanto dolore, l’hai negli occhi e nel sangue ma tu non senti. Vivi come vive una pietra, come la terra dura. E ti vestono sogni movimenti singulti che tu ignori. Il dolore come l’acqua di un lago trepida e ti circonda. Sono cerchi...
Queste conchiglie che ho trovato saremo noi noi acquietati levigati senza più dolori di bei colori poseranno le orecchie su di noi per ascoltare che rumore fa il mare.
Vivian Lamarque, Queste conchiglie.
Leggo per legittima difesa.
– Woody Allen.
Ti ho trovata lungo il fiume che suonavi una foglia di fiore che cantavi parole leggere, parole d’amore ho assaggiato le tue labbra di miele rosso rosso ti ho detto dammi quello che vuoi, io quel che posso.
Fabrizio De André, Se ti tagliassero a pezzetti.
Sarà così la vita, chiedesti, comincia in un punto come se fosse un petalo, e poi si disperde in tutte le direzioni? E poi la vita ci richiamava alla realtà, la vita quotidiana a volte concede alcune fessure, ma si richiudono subito. Si fissa l’oscurità con gli occhi spalancati e si aspetta che faccia giorno. Ma tu, amore mio, ci sarai di nuovo? Avrai fatto come me il tuo viaggio di ritorno e...
Guardate! Guardate attentamente! Questa è la vostra vita! Questa è la lancetta...
– Friedrich Nietzsche, La nascita della tragedia, 1876.
Te / lasciarti essere te / tutta intera / Vedere / che tu sei tu solo / se sei / tutto ciò che sei / la tenerezza / e la furia / quel che vuole sottrarsi / e quel che vuole aderire / Chi ama solo una metà / non ti ama a metà / ma per nulla / ti vuole ritagliare a misura / amputare / mutilare / Lasciarti essere te / è difficile o facile? / Non dipende da quanta / intenzione e saggezza / ma da...
Fai come il lanciatore di coltelli, che tira intorno al corpo. Scrivi di amore senza nominarlo, la precisione sta nell’evitare. Distràiti dal vocabolo solenne, già abbuffato, punta al bordo, costeggia, il lanciatore di coltelli tocca da lontano, l’errore è di raggiungere il bersaglio, la grazia è di mancarlo.
Erri De Luca, L’ospite incallito.
Era una piacevole esperienza essere l’unica ragione di quel sorriso.
– Laura Kinsale.
Lei si spoglia nel paradiso della sua memoria. Lei non conosce il destino feroce delle sue visioni. Lei ha paura di non sapere nominare ciò che non esiste.
Alejandra Pizarnick, Lei.
Forse un motivo c’è se negli scacchi non esiste la figura del matto. Come si muoverebbe? Che strategia seguirebbe? E, soprattutto, quale sarebbe la sua utilità? Oh, però è presente nei mazzi di carte. Non ha nessun valore, naturalmente. Non ha nessuno scopo. E’ solo uno strumento del caso. Solo chi distribuisce le carte può dargli un valore. E chi è che dà le carte? Il fato? Dio? Il re? Uno...
Vieni, tu che sei mia nella mia notte. Crea, tu che sei mia La mia notte: quieta questa quiete. Calma questa calma. Annega Questa morte. Allarga Questa stanza. Abbatti questo muro. Alza questo cielo. Dona pace A queste ombre. Falcia Questa pioggia. Rendi musica Queste lacrime. Fai fiorire Queste mani. Seppellisci queste parole. Guarisci Questi occhi. Diventa la mia notte. Sii La mia notte.
Josip...
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L’unica cattiveria che puoi farti è aspettarti nell’intimo che qualcuno venga al galoppo a salvarti, che è una fantasia infantile. La realtà era che di sicuro nessuno sarebbe stato gentile con me o mi avrebbe trattato con un minimo di rispetto, stava qui il nocciolo della crescita, nel capire questo, e di sicuro nessuno mi avrebbe capito e trattato come avrei voluto, perciò stava a me capirmi e...
Dentro un raggio di sole che entra dalla finestra, talvolta vediamo la vita...
– Stefano Benni, Margherita dolcevita.
Ho la radio accesa. Sono solo. Sono riuscito a rimanere un po’ da solo, finalmente. Le pareti bastano a riempirmi. Le persone mi spaventano, le folle di persone, sono tutti così sani di mente. Sanno tutti cosa fare. Cosa dire. Quei coglioni mi terrorizzano.
Charles Bukowski.