Perciò le ho chiesto e le torno a chiedere se è mai stata illimitatamente innamorata o arrabbiata o disperata. Perché allora, se si è dotati di un pur modesto spirito di osservazione, si capisce che anche nel più acuto stato di eccitamento non si è diversi da un’ape sul vetro di una finestra o da un infusorio in un’acqua avvelenata; si è travolti da una tempesta di sentimenti, ci si butta ciecamente di qua e di là, si va a sbattere cento volte contro l’impenetrabile, e alla fine, se si ha fortuna, si trova uno spiraglio per uscire, il che più tardi, nel ristabilito letargo della coscienza, si chiama aver agito secondo un piano preordinato.
Robert Musil.